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16/06/2009

Vesco: “preoccupati dalle ronde nere”

img_1776.jpg“Dopo le ronde padane ci mancavano le ronde nere”. Questo il commento del segretario regionale del Partito dei Comunisti italiani, che si dice molto preoccupato dalla notizia della costituzione della “Guardia Nazionale Italiana”.

“Mi piacerebbe poter derubricare il tutto a un fatto marginale, un piccolo gruppo di feticisti delle divise dedito a bizzarre carnevalate. Purtroppo, invece, la soglia di attenzione deve essere mantenuta alta perché grazie al governo Berlusconi questi gruppi potrebbero essere autorizzati a pattugliare le strade delle nostre città”.

“Il disegno di legge sulla sicurezza, approvato dalla Camera lo scorso 14 maggio, prevede infatti all'articolo 3 (commi 40-44) il concorso di "associazioni di cittadini non armati" al presidio del territorio. Si tratta della legalizzazione delle ronde, un piccolo favore al partito di Bossi, che comincia a mostrare le sue disastrose potenzialità”.

“Ho letto che una delle sedi operative del gruppo è in Liguria, a Sarzana, città che per prima, nel 1921, seppe reagire allo squadrismo fascista. Sono certo che anche oggi i cittadini della Val di Magra non lasceranno tranquillamente il controllo del territorio nelle mani di qualche esaltato”.

“Pensare di potersi imbattere in queste squadra di camicie grigie in atteggiamento militaresco durante una serata estiva è assolutamente inquietante. E le forze dell’ordine saranno costrette agli straordinari per sorvegliare tutti i loro movimenti. Gran bel risultato!”

“Mentre il disegno di legge sulla sicurezza è ancora all’esame del Senato, faccio appello a tutte le forze del centrosinistra affinché reagiscano compattamente a questa provocazione”.

 

fonte:http:cittadigenova.com

Il nuovo assessore al Turismo del Comune di Sanremo, potrebbe essere Gianni Berrino e Pino Di Meco

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Giuseppe Di Meco

Il nuovo sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, nel corso della settimana nominerà la nuova giunta. Otto gli assessorati da decidere più la presidenza del Consiglio comunale. Certa la presenza in Giunta di Franco Solerio, che ambirebbe ai Lavori pubblici. Per il Turismo sono in pole position Gianni Berrino e Pino Di Meco. La presidenza del Consiglio Comunale potrebbe andare a Umberto Bellini o a Berrino. A Giulio Ghersi  potrebbe andare la Floricoltura. Due i posti disponibili per gli «esterni» con tre candidati in lizza per ricoprirli: Salvatore Bellotti, ex direttore dell’Ufficio Entrate, Alessandro Dolzan, del direttivo Pdl, e Giorgio Giuffra, ex assessore a Riva Ligure.

di Ma. Gu. (da "La Stampa")

15/06/2009

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14/06/2009

Boffa si lega ai Pensionati Vaccarezza va da solo

ccea75c517a33628533039e647ed8b31--370x170.jpgAngelo Vaccarezza va al voto “da solo”, senza apparentamenti, mentre l’avversario del centrosinistra, Michele Boffa, ufficializza l’accordo raggiunto con la federazione Pensionati che ha appoggiato al primo turno il candidato Cosimo Luppino e in grado di portare in dote poco meno di mille voti (991). C’è ancora tempo fino ad oggi a mezzogiorno per ufficializzare alleanze, ma l’impressione è che lo scacchiere rimarrà invariato. Il partito della Rifondazione Comunista, come anticipato ieri, si è limitato ad un appello della segreteria provinciale con il quale si invita i savonesi «a recarsi alle urne certo non per esprimere, col voto, una qualche condivisione col programma proposto dal candidato del PD, ma la ferma volontà di fermare questa destra sempre più pericolosa, con una ormai chiaramente espressa volontà di comprimere i diritti individuali e stravolgere la struttura dello Stato trascinando istituzioni e società in una deriva autoritaria». Più decisa, ma lo era stata già alla vigilia della prima tornata elettorale, la posizione di Mimmo Filippi, assessore provinciale uscente da indipendente con Rifondazione, che invita a votare Boffa «e di affidargli il compito di difendere l’Istituzione dalle torme di barbari».

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Comunisti contro Tar e Provincia: 2 pesi e 2 misure

Riunione sino a notte fonda della segretaria provinciale del Pcl, il Partito Comunista dei Lavoratori, escluso dalle elezioni provinciali savonesi per un vizio di forma nella presentazione delle liste elettorali prima dalla commissione del tribunale di Savona e poi dal Tar

«Lo stesso Tar infatti - sottolinea Simone Anselmo, responsabile organizzativo del Pcl - aveva dichiarato fortemente sospetta di anti costituzionalità la prassi del rinvio al post proclamazione, questo nella sentenza sospensiva concessa al Pdl. Ci chiediamo infine come mai la Provincia si è costituita parte solamente per il giudizio del Pdl e non per quello del Pcl? La notificazione era arrivata in tempo, tanto è vero che la commissione elettorale centrale del tribunale si è costituita regolarmente. Questo è l’ unico motivo per cui non è stata concessa la sospensiva anche al Pcl. Sarà forse la consueta prassi dei due pesi e due misure?».

Le elezioni, con relativo ballottaggio Vaccarezza-Boffa del 21 giugno, in teoria potrebbero essere ripetute in quanto il Tar non ha deciso nel merito e il Pcl potrebbe comunque presentare ricorso dopo la proclamazione degli eletti.

Legno ecologico “radioattivo”, sequestri anche alla Spezia

Pensava di aver acquistato dell’eco-combustibile di qualità, ma ha scoperto di avere utilizzato nella stufa di casa una sostanza radioattiva. È accaduto a un abitante di Aosta, città da dove oggi - su disposizione della Procura della Repubblica - è partito un maxi sequestro in 29 province italiane (11 le regioni coinvolte) di 10 mila tonnellate di pellet, un prodotto, proveniente in questo caso dalla Lituania, derivante dalla pressatura della segatura del legno e utilizzato in speciali stufe domestiche. Sono stati i vigili del fuoco di Aosta ad avvertire ieri la squadra mobile della questura, dopo che l’aostano aveva fatto analizzare i suoi pellet perché non bruciavano bene. La strumentazione del gruppo Nucleare biologico chimico (Nbc) ha rilevato la presenza di Cesio137: sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari. Subito è scattata l’operazione.

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Br, due sotto inchiesta a Chiavari e Sestri

Brigate_Rosse--400x300.jpgSi allarga l’inchiesta dell’Antiterrorismo sulle presunte Nuove Br e finisce per coinvolgere anche due “insospettabili” a Chiavari e Sestri Levante. Si tratta, spiega una fonte confidenziale al Secolo XIX, di un insegnante e di un dipendente dell’azienda sanitaria locale. I loro nomi sono emersi nel corso delle indagini che hanno portato in carcere giovedì scorso Massimo Riccardo Porcile, 39 anni di Sussisa, e Gianfranco Zoja, 55 anni di Recco, oltre ad altri cinque presunti brigatisti a Roma e a Milan

Ronde Nere con quelle Padane «Aspettiamo il decreto»

49B95DF1_002147_7370607E_Foto_mail_PICTURE--U12021433484322GG-300x174--499x285.jpgDicono di essere 2.100 in tutta Italia, pronti a indossare una divisa con camicia grigia o kaki, basco con aquila imperiale romana, una fascia nera al braccio con impressa la ‘ruota solare’ simbolo del nascente Partito nazionalista italiano, che sarà guidato da Gaetano Saia (indagato a Genova con pendente una richiesta di rinvio a giudizio), e pantaloni neri con striscia gialla o grigi

La Guarda Nazionale aveva anche nominato recentemente come “generale” un noto ex sottufficiale dei carabinieri di Genova, Augusto Calzetta.

Foce, il park gratuito resta desolatamente vuoto

C’è chi ha lasciato l’auto in divieto di sosta in via Brigata di Fanteria Genova, la viuzza in discesa alla fine di corso Aurelio Saffi, convinto di fare una “furbata”. Qualcun altro ha posteggiato a pagamento davanti alla sede di Genova Parcheggi, dove l’isola azzurra è quasi piena. Tra questi c’è un automobilista che non ha pagato e si è presa una multa. Che cosa c’è di strano in tutto ciò? Che a pochi metri di distanza, al centro di viale Brigate Partigiane, c’è il parcheggio pubblico gratuito più grosso della città: 150 posti che, secondo il parcheggiatore, possono anche arrivare fino a 300 se disposti bene, aperto (per ora) 24 ore su 24. Ma nessuno lo sa, apparentemente. Alle 13 e 30 di sabato, con un sole che spacca le pietre, a utilizzare il servizio sono solo otto auto. Il park, pensato come interscambio per chi va al mare in corso Italia, è partito ieri insieme al bus navetta scontato messo a disposizione da Amt. Ma, anche in questo caso, sono davvero in pochi a saperlo. Dalla nona macchina che entra nell’area di sosta scende Maurizio. Si guarda un po’intorno e poi domanda incredulo all’operatore di Genova Parcheggi: «Ma davvero non devo pagare?». Risposta affermativa. «È che con tutte queste linee colorate uno non se l’aspetta un regalo del genere». In effetti il paradosso è questo: la restrizione del parcheggio ad Albaro e in corso Italia aveva creato polemiche a non finire e adesso che si può evitare di spendere nessuno ne approfitta. La novità è spiegata su alcuni cartelli, visibili solo per chi entra e lascia la macchina. Sulle multe, del resto, c’è ancora una certa tolleranza: «Siamo molto permissivi per adesso - spiega Danilo Pestarino, addetto della Genova Parcheggi - Finora vengono sanzionati solo i divieti di sosta più eclatanti». Ieri non sono arrivate a venti le contravvenzioni. L’altro servizio quasi sconosciuto è la navetta bus. Amt ha intensificato il passaggio del 31 e del 31 barrato, che dovrebbero alternarsi ogni 5-10 minuti.

10/06/2009

Manifesti, porta a porta e comizi: il ballottaggio costringe Vaccarezza e Boffa alla maratona-bis

Senza tregua: i candidati di Pdl e Pd sono già al lavoro per il duello finale. Sul quale rischia di creare intoppi il referendum

Neppure un attimo di tregua. A tredici giorni dal ballottaggio del 21 e 22 giugno (domenica e lunedì, in concomitanza con il referendum) i candidati di PdL e Pd hanno già iniziato il secondo round di campagna elettorale. È un secondo tempo imprevisto, malgrado le dichiarazioni di Vaccarezza («sapevo saremmo andati al ballottagio»), che ha costretto le due coalizioni a correre, tra le altre cose, in tipografia per i nuovi manifesti e il nuovo materiale da affiggre in tutta la provincia. Il rischio astensionismo, ipotizzando un 21 giugno balneare e la mancanza del “traino” di Europee e Comunali, è elevato e per questo i due candidati hanno programmato un calendario fittissimo di incontri e visite per incentivare gli elettori a fare il proprio dovere anche tra quindici giorni.

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La Colonia Arnaldi attende Berlusconi

l posto giusto per ritemprarsi dalle fatiche elettorali? La Colonia Arnaldi, naturalmente. Così il prossimo fine settimana Silvio Berlusconi sarà nella storica beauty farm di Uscio, ospite di un altro cavaliere lombardo come lui: Giuliano Mossini.

La notizia è trapelata, ieri mattina, nel corso dell’incontro con i mass media , organizzato dalla Colonia Arnaldi nella sala stampa della Regione Liguria. Con la partecipazione di Fabio Morchio, assessore regionale alla Cultura, è stata presentata la seconda edizione del premio Arnaldi d’oro.

Dopo che, un anno fa, a vincere l’ambito riconoscimento, era stato il dietologo nutrizionista Giorgio Calabrese, quest’anno ad aggiudicarsi il premio sarà Giorgio Baracchini, settantatreenne titolare della Colonia Arnaldi negli anni Settanta e Ottanta.

Presentando l’iniziativa, Mossini ha appunto preannunciato l’arrivo del premier, che sarà poi impegnato al convegno dei Giovani industriali, che, come di consueto, si svolgerà a Santa Margherita Ligure.

«Per noi sarà un grande onore avere il presidente del consiglio tra i nostri ospiti – spiega Mossini – Del resto non è il primo leader politico che capita ala Colonia Arnaldi». Ovviamente il Presidente del consiglio non arriverà da solo, ma con la sua scorta e il suo seguito: «Ma per noi non si sono problemi; abbiamo oltre cento camere. Tra l’altro ha un valore simbolico particolare, poter ospitare Berlusconi proprio nei giorni in cui celebriamo la fondazione della Colonia Arnaldi, nata l’8 giugno del 1906», aggiunge Mossini.

Nel corso della conferenza stampa di ieri, si è anche parlato della stagione in arrivo, che per la Colonia Arnaldi sarà quella della ripresa. Dopo quattro anni di lavori, con la gestione di Mossini, adesso la beauty farm è tornata ai suoi antichi splendori e i risultati si vedono anche dal punto di vista delle presenze, aumentate dal 2005 a oggi di circa il dieci per cento all’anno (l’ultimo dato conferma ben ottomila presenze nell’arco dei sette mesi di apertura).

 

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